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Polpettine di spinaci con crosta di nocciole e crema al gorgonzola


Non si può parlare di Serena senza sentire un groppo in gola. Dolce, generosa Serena, così piena di vita, di fantasia, di autoironia; troppo presto sei stata portata via da noi. Siamo in tanti a consultare ancora il suo blog e a rifare le sue ricette. Questa in particolare è una rivisitazione di una ricetta di Bruno Barbieri ed è di grande effetto come antipasto o per un buffet. Quando la faccio, i complimenti li giro sempre a lei.

polpettine spinaci patate nocciole
Polpettine spinaci, patate, nocciole 2

250 gr spinaci
250 gr patate lessate (pesate da crude con la buccia)
1 tuorlo
una manciata di parmigiano
sale, pepe
granella di nocciole

Per la crema al gorgonzola:
100 gr gorgonzola saporito (io preferisco un via di mezzo, non troppo saporito)
200 ml panna liquida fresca
2,3 cucchiai di parmigiano

Rosolare gli spinaci (da crudi) in una padella con poco olio e poco burro. Devono cuocere pochisismo e rimanere belli croccanti.
 Far intiepidire.
Tritarli a mano e mischiarli in una ciotola con le patate lesse.

Aggiungere il tuorlo, il parmigiano e poi regolare di sale e pepe, a gusto. 
Il composto sarà molto morbido, ma va bene così. 
Formare delle palline piccoline, un poco più grandi di una nocciola. 
Passarle nella granella di nocciola (la ricetta originale prevede un trito di pistacchi).
 Qui nella ricetta originale sarebbe prevista una rosolatura in padellino con burro, ho provato e non mi è piaciuto, le palline rimangono unte e si stacca troppa granella.

Quindi ho optato per la cottura in forno. 
Metterli su una teglia foderata di carta forno.
 Infornare per circa 10,11 minuti a 180°C.
 Sfornare e non toccare finché non sono completamente fredde perché sono delicatine.
 In un pentolino mettere il gorgonzola a tocchetti e far sciogliere con un po’ della panna, poi quando è sciolto aggiungere piano il resto della panna e poi il parmigiano. 
Fate intiepidire, deve rimanere abbastanza liquida. 
Mettere nei bicchierini un dito di crema, poi la polpettina con uno stuzzicadenti.

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LINGUINE CACIO E PEPE CON ALICI E FIORI DI ZUCCA (per 4 persone)


Linguine cacio pepe alici fiori
Linguine cacio pepe alici fiori

Il piatto di oggi Gianfranco vuole dedicare a Giuliana, per esprimerle tutta la sua stima e per ringraziarla per le sue parole nei suoi confronti….

300 gr. di linguine
150 gr. di alici fresche
6 fiori di zucca
finocchietto
1 arancia non trattata
1 spicchio d’aglio
pepe
½ bicchiere di vino bianco secco
pecorino qb
parmigiano qb
olio extravergine d’oliva

Pulire le alici e metterle nell’acqua e ghiaccio per togliere il sangue. Asciugarle e tagliarle a julienne un po’ larghe.

Togliere il picciuolo ai fiori di zucca e tagliarli a pezzi. Riservare una parte per la mantecatura e il resto per il piatto finito.

Tagliare la buccia d’arancia a fettine, avendo cura di eliminare tutta la parte bianca. Fare essiccare alcune fette in forno, poi frullarle per ridurle in polvere.

Mettere l’olio e lo spicchio d’aglio in camicia in una padella insieme a due fette di buccia d’arancia (non essiccata) e soffriggere.

Aggiungere le alici tagliate a julienne e sfumare con il vino bianco.

Togliere le alici e le fette di buccia d’arancia dalla padella e tenere al caldo. Eliminare l’aglio.

A fuoco spento, aggiungere pepe grattugiato alla padella. Scolare la pasta al dente e versare nella padella. Portare a cottura, aggiungendo un po’ di acqua della pasta. Mantecare, aggiungendo un po’ di fiori di zucca e il finocchietto. Rimettere la buccia d’arancia nella padella e spegnere il fuoco.

Aggiungere il parmigiano grattugiato a pioggia, per evitare di formare i grumi. Mantecare e fare lo stesso con il pecorino, aggiungendo un filo di olio d’oliva. Eliminare le bucce d’arancia.

Comporre il piatto, mettendo un coppa pasta al centro. Arrotolare la pasta con una forchetta e un mestolo e metterla nel coppa pasta. Togliere il coppa pasta e guarnire il piatto con le alici. Versare sopra la salsa rimasta nella padella. Posizionare sopra alcuni fiori di zucca, una spolverata di pecorino, la polvere di arancia essiccata e frullata, finocchietto e un filo di olio d’oliva.