Ciambellone di mele gluten-free di Rossanina


Una torta divina che si gusta a colazione, all’ora del tè, dopo cena, insomma in qualsiasi momento del giorno. E non occorre essere intolleranti al glutine per procurarsi gli ingredienti e farla – non ve ne pentirete. Questa torta è stata portata da Rossanina a casa mia per il fine settimana dedicato alla quinoa e agli alimenti senza glutine, lattosio e lievito.

Foto: Nicola Impallomeni

Per la base:

  • 230 gr. di farina glutin0 per dolci
  • 20 gr. di amido di tapioca
  • 180 gr. di zucchero bianco
  • 4 uova
  • 100 gr. di limoncello
  • 60 gr. di acqua
  • 130 ml olio di riso
  • una stecca di vaniglia

Per la farcitura:

  • tre mele
  • 150 gr. di pinoli

Mettere tutti gli ingredienti per la base nella planetaria e far lavorare per 10 minuti. Nel frattempo sbucciare le mele e tagliarle a cubetti piccoli (tipo nocciolo di ciliegia). Aggiungere mele e pinoli all’impasto e versarlo nello stampo a ciambella da 28 cm, spruzzato con l’olio staccante. Cuocere in forno non ventilato a 180°C per 45 minuti. Comunque fare la prova stecchino.

Togliere subito dallo stampo e lasciare freddare su una griglia.

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Quinoa – testate la vostra conoscenza


  • Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2013 “Anno Internazionale della Quinoa”, affermando che tale pianta potrebbe svolgere un ruolo importante nell’eliminazione di problemi globali come la fame, la malnutrizione e la povertà.
  • Volete sapere come? Date un’occhiata al mio video:

    LO SAPEVATE?

    • Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, ha espresso la sua speranza che questa iniziativa agisse come catalizzatore per promuovere la consapevolezza del potenziale della quinoa per la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà nel mondo – soprattutto per i piccoli produttori – e l’agricoltura sostenibile.
    • continuate a leggere e ottenete il ricettario gratuito

    La trasformazione di un biscotto


    La mia amica Gabriella è incredibilmente dotata come cake designer. Immaginate la mia gioia quando accettò di venire a casa mia ad insegnare a me e a due mie amiche a fare dei biscotti decorati per le festività imminenti. Certo, l’ho attirata con promesse di chivda e masala chai (tè indiano fatto con spezie ordinate online dal Rajasthan), ma sospetto che sarebbe venuta comunque, generosa e senza pretese com’è. Ebbene, dato che le immagini sono più eloquenti di mille parole, ecco a voi i risultati di ciò che abbiamo imparato. Difficilmente si può arrivare ai livelli di Gabriella, però dicono che la pratica porta alla perfezione, e io sono una studentessa diligente…

    Non sono bellissimi? Ecco le ricette usate per farli:

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    I formidabili dabbawala di Mumbai


    Quando la mia collega Liz mi chiese se avessi visto il film “The Lunchbox”, una co-produzione indiana, tedesca, francese e americana, uscito ultimamente in India e adesso in mostra nei cinema di Roma, mi svegliò la curiosità di sapere di più a proposito. Scoprii che il film fu presentato al Toronto International Film Festival quest’anno, e che ricevette un premio della critica a Cannes (il Grand Rail d’Or), oltre ad una standing ovation di 15 minuti.

    The Lunchbox è la storia romantica di un rapporto epistolare, nato per caso dalla consegna di un pasto alla persona sbagliata. Ci introduce al mondo dei “dabbawala” (“dabba” significa “contenitore”, di solito composto da vari scomparti che si agganciano fra loro, il tutto tenuto insieme da ganci metallici, mentre “wala” è colui che lo consegna), una comunità di circa 5,000 persone che ogni mattina raccolgono sui 200,000 pranzi fatti in casa da casalinghe per poi consegnarli ancora caldi ai loro familiari all’ora di pranzo. Entro le 2 del pomeriggio, tutti i porta-pranzo sono raccolti e riportati ai mittenti. I dabbawala lavorano sei giorni alla settimana, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, trasportando dai 30 ai 40 pasti caricati su una lunga struttura in legno – un peso totale di circa 70 kg, di solito portato sulla testa – e riuscendo a coprire un’area che ha un raggio di circa 70 km. Tutto questo a Mumbai, una delle città più densamente popolate del mondo, con un livello di traffico stradale corrispondente.

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    Chivda


    CHIVDA

    Così facile da fare ma così buono!  La mia cugina Shaila mi diede questa ricetta quando andai a trovarla a Londra 24 anni fa.  È bastato un assaggio per mandarmi in visibilio e a far riaffiorare ricordi della mia famiglia, dell’infanzia, della cucina di mia mamma…  Shaila non è più fisicamente con noi,  ma è spesso nei miei pensieri, soprattutto quando faccio il chivda. Le quantità sono indicative e possono essere variate secondo il proprio gusto. Gli ingredienti idem. In India lo si serve con il tè o con l’aperitivo.

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    • 3 tazze di riso soffiato (io uso i Rice Krispies)
    • 1 rametto di foglie di curry (hanno un aroma molto particolare, e si può tranquillamente ometterle)
    • 1 pizzico di peperoncino macinato fine
    • 1/2 tazza di arachidi tostati (basta sgusciarli e tostarli senza alcun condimento in una padella)
    • 1/2 tazza di anacardi e uvetta mescolati insieme
    • 1 pezzetto di cocco essiccato, affettato fine (se non lo trovate va bene lo stesso)
    • 1/2 cucchiaino di curcuma
    • 1 cucchiaio di olio di semi
    • 1/2 cucchiaino di garam masala
    • un pizzico di zucchero granulato
    • sale q.b.

    Scaldare l’olio e aggiungere tutti gli ingredienti meno il sale, il peperoncino, lo zucchero e i Rice Krispies. Fare abbrustolire per 5 minuti, aggiungere i Rice Krispies, mescolare velocemente, aggiungere il sale, lo zucchero e il peperoncino e togliere dal fuoco. Lasciare raffreddare completamente prima di conservare in scatole o barattoli ermetici.

    Piccola Pasticceria Sperimentale

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    In Cucina Da Me

    Foodie Enthusiast and this is my blog! Most of the recipes are mine, in case they are not, the author will always be indicated.

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    Gluten Free Recipes & Tips

    Andie Duncan : Motherload VO

    Where smart, silly and serious play extremely well together.

    il sorriso

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    La ciliegina sulla torta

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    Rosaria ai fornelli

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    Tentazioni di gusto

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    Morti di fame

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    Pura Passione

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    Laura in cucina

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    La temeraria Fra

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    La Cuoca Bionda Tra Fornelli E Baraonda

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    la cucina di afabica

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    Elisabetta Cuomo

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    Il forno incantato

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    Coquinaria.it: Tavola Rotonda

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