Involtini di pesce con crema di porro e basilico


Deliziosi, come tutte le creazioni di Gianfranco.

Involtini di spigola con crema di porro e basilico
Involtini di rombo con crema di porro e basilico
Involtini di rombo con crema di porro e basilico

Filetti di pesce (spigola/rombo/orata)
Porri
Tanto basilico
Fumetto di pesce
Burro e olio extravergine d’oliva
Vino bianco secco
Parmigiano
sale qb

Mondare i porri e tagliarli a rondelle, conservandone un po’ della parte verde. Sciacquarli bene e stufarli insieme al burro. Aggiungere ½ bicchiere di vino e sfumare.

Aggiungere basilico in quantità e portare a cottura (15-20 minuti) a fuoco medio-basso, versando del fumetto di pesce quando necessario. Salare pochissimo, sarebbe opportuno assaggiare a fine cottura e poi aggiungere altro sale se necessario.

Quando i porri sono cotti, frullare tutto, ottenendo una salsa non troppo fluida.

Appoggiare i filetti di pesce sul piano di lavoro e mettere un po’ di composto su ciascuno, nel senso della lunghezza. Arrotolare i filetti e adagiarli in una pirofila, mettendo sopra ai filetti una spolverata di parmigiano, un filo di olio e 1-11/2 bicchieri di vino bianco.

Infornare a 200°C per 15-20 minuti.

Per servire, mettere un po’ di salsa di porri nei piatti fondi, adagiare gli involtini di pesce sopra e irrorare con il sugo rimasto nella pirofila.

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10 thoughts on “Involtini di pesce con crema di porro e basilico”

  1. Ciao Savita! complimenti per il blog! bella questa ricetta,ho già tutti i sapori in testa…non vedo l’ora di provarla,grazie! Ah sono Stefy83 di coquinaria.

  2. Ciao, Savita. Spesso leggo Coquinaria e il tuo nome mi è in qualche modo familiare (apprezzo le tue ricette). Mi piace molto il pesce sanpietro e in questo periodo ne trovo di ottimo al banco pescheria. Questa preparazione sembra perfetta per i miei gusti, Ho un debole per i porri e questa salsa mantiene il filetto giustamente umido, nonostante il calore del forno. La proverò senz’altro. Grazie.

      1. Infatti, io il lavoro lo faccio fare alla pescivendola, che e’ bravissima a ricavare i filetti. Purtroppo, il sanpietro costa molto e rende poco, ma e’ davvero buono. Quando lo compro, mi faccio dare anche la testa con la lisca, cosi’ almeno ci ricavo il brodo che, tra l’altro, viene ottimo.L’ultima volta l’ho fatto al forno, su un letto di patate tagliate a fette sottili (prima cotte a vapore nel MO), cospargendo con un trito di pangrattato di riso, buccia di limone, un’idea d’aglio e prezzemolo tritati.
        Mi piacerebbe partecipare attivamente su Coquinaria ma ho sempre i minuti contati e, ormai, ho rinunciato a scrivere sui forum.
        Grazie ancora e a presto. Saluti al marito.

    1. Ma grazie Eugenia! Gianfranco mi dice che il sanpietro è ottimo ma rimane un po’ difficile da ricavare i filetti e fare l’involtino. Se ci riesci, tutto di guadagnato.

      Grazie per i complimenti – perché non scrivi anche su Coquinaria? Sarebbe bello poter scambiare le ricette.

  3. Ho visto adesso dal tuo email che sei Eugenia di La Belle Auberge!!! Sono una tua fan accanita.
    Grazie per la dritta. Per quanto riguarda la testa e la lisca, anche noi le facciamo dare dal pescivendolo perché Gianfranco usa sempre il fumetto.

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